Bayesian, INABISSATA per “UN COLPO DI VENTO”. Porterà LA VERITA’ a galla?
Bayesian, dopo la morte del sub, riprendono le operazioni di recupero a Porticello, (Pa). Gli esperti non si esprimono. Hanno paura?Il 19 agosto del 2024, affondava il GIGA Yacht Bayesian a poche miglia dalla costa nord della Sicilia, all’altezza di Porticello, nel palermitano.
Il cantiere del Bayesian e la storia di Lynch
Il Bayesian è della Perini Navi. Cantiere italiano famosissimo nel mondo per i suoi gioielli galleggianti. Era di proprietà della Revtom Ltd, che fa capo alla vedova dell’imprenditore Mike Lynch, noto nel campo dell’I.A.. E’ stato co-fondatore della società Darktrace, specializzata in cybersecurity che intratteneva rapporti con l’MI5, l’MI6, i servizi americani e persino quelli israeliani. Quando ho sentito del naufragio, da ex skipper, in seguito ufficiale di coperta su navi da crociera e infine comandante su yacth a motore. Sentendomi emotivamente coinvolto, ho subito chiamato l’amico Giorgio, ingegnere navale, al quale ho manifestato le mie perplessità sulle possibili cause dell’affondamento.
Le cause dell’affondamento
La più accreditata dalla stampa, era quella di uno straordinario groppo di vento. Lo stesso, avrebbe fatto sbandare il mezzo a tal punto, da imbarcare acqua dai portelloni lasciati incautamente aperti. Questi sarebbero serviti a chiudere gli hangar, che si trovavano poco sopra la linea di galleggiamento. Oltre ai portelloni, sarebbero rimaste aperte tutte le porte stagne che avrebbero impedito il travaso d’acqua, da un compartimento a un altro. In più, l’equipaggio ignorati gli allarmi di tali porte aperte e, le pompe di esaurimento non sarebbero state sufficienti a smaltire l’acqua. Insomma, un susseguirsi di eventi che ha dell’inverosimile.
Equipaggio incapace o progettisti asini?
Erano davvero così sprovveduti? L’indagato n.1 era l’albero, eccessivamente alto, il più alto del mondo. In altre parole, era così alto, da sbilanciare irreversibilmente la nave sotto l’azione del vento? Tesi impercorribile perché altrimenti, quando fosse andata a vela, cosa sarebbe successo? E perché da quando la hanno varata è affondata all’ancora e senza vele? Mio figlio Flavio di 13 anni, chiede quando fosse stata costruita e perché non si fosse mai capovolta prima.
Io e Giorgio, con poche parole, ci siamo intesi; era inverosimile che una nave a vela all’ancora e quindi senza le vele spiegate, potesse raggiunge
re uno sbandamento di non ritorno. Per di più, l’ancora crea un punto fisso che dispone la barca a bandiera. Quindi, dà sempre la prua al vento, offrendo la superficie minima possibile.
Ad ogni modo, per comprendere al meglio di cosa si scrive, provate a pensare al giocattolo dal nome “Ercolino sempre in piedi”. Aveva una base semisferica e un peso in basso, tale da rimetterlo sempre in piedi. Questo è lo stesso principio del
la stabilità delle barche a vela come il Bayesian.
Per capovolgersi, una barca di quel tipo, dovrebbe perdere la zavorra che serve proprio a contrastare lo sbandamento dovuto all’azione del vento sulle vele. Puoi anche urtare il fondale, credere di non aver fatto danni ma, successivamente, perdere la zavorra. Possibilmente, il colpo, ha indebolito il fissaggio della deriva allo scafo. Successivamente, può cedere sotto un’altra sollecitazione.
Il Bayesian ha urtato uno scoglio?
A quel punto, ho dovuto considerare che nell’avvicinarsi alla costa avesse urtato contro la Formica (piccolo scoglio semisommerso). Si trova a un miglio circa al largo di Porticello. Mi sono collegato a uno dei siti specializzati nel fornire le rotte dei mezzi galleggianti provvisti di A.I.S. (sistema di identificazione automatico) per comprendere, se la rotta avesse incrociato la Formica. Si può vedere anche dove ha navigato nei giorni precedenti alla data di consultazione).
Il Bayesian, stando alle informazioni satellitari, non ha urtato contro lo scoglio. È stato alle Eolie e, anche lì, in prossimità di Panarea, ci sono delle altre formiche. Non ha urtato nemmeno quelle. Sinceramente, tolta l’ipotesi della perdita della deriva, non saprei dare una spiegazione sull’affondamento. Ad oggi è quasi passato un anno e pochi giorni fa, un sub ha perso la vita mentre lavorava per preparare le operazioni di recupero. Per questo motivo hanno interrotto il lavoro sul relitto.
La telefonata di Giorgio: il socio di Lynch investito a morte un paio di giorni prima del naufragio
Squilla il telefono, è Giorgio che chiede di poter dare il mio contatto a una giornalista tv. E’ alla ricerca di un esperto, un ingegnere navale sarebbe l’ideale. Gli chiedo come mai lui non si fosse reso disponibile e mi risponde che non crede siano problemi da ingegnere. Ricorda che, pochi giorni prima dalla morte di Lynch e degli altri (sfortunati?), il suo socio in affari, era morto. Un’auto lo aveva investito mentre praticava jogging. Per lui, la faccenda è troppo strana perciò preferisce defilarsi. Gli do l’ok per passare il contatto. La giornalista che mi chiede di trovarle il famoso esperto. Dato che sono comunque coinvolto nel campo navale, ho un discreto numero di contatti che fanno al caso della giornalista.
Paura degli esperti a discutere sul naufragio
Con molto sgomento, apprendo che nessuno di loro ha accettato, anche solo, di commentare le immagini subacquee senza scendere nei dettagli. Cosa è successo veramente quella notte? Perché barche all’ancora, vicine al maestoso panfilo, molto più piccole non hanno avuto la stessa sorte? Inoltre, come ha potuto un mezzo così grande, inabissarsi in qualche secondo?
